La bellezza non è una questione di genere ma di stile

L’ultima frontiera del make-up risponde ai cambiamenti sociali che oggi stiamo vivendo. Trucchi sia per lei che per lui interpretano una tendenza inclusiva che vuole superare le distinzioni di genere. In che modo? Stravolgendo l’utilizzo dei cosmetici. 

I prodotti beauty gender fluid sono quelli preferiti dalla Generazione Z perché con questo tipo di cosmetici si sentono liberi di sperimentare e scoprirsi. Dinamici, dai gusti mutevoli e dall’identità fluida e non definita, gli adolescenti sono il target che moltissimi brand tentano di conquistare attraverso strategie digitali capaci di parlare la loro lingua. Uno dei bisogni che condividono i ragazzi e le ragazze soprattutto in questa fascia di età è quello di identificarsi in brand che non li giudichi, non li etichetti e che li lasci liberi di esprimere tutte le sfaccettature della loro personalità ancora tutta da scoprire. 

Per gli interpreti più disinvolti di questa nuova concezione di make-up neutral gender fluid è arrivato il momento di esprimere la loro personalità superando il timore di non essere accettati o capiti. Arriva proprio dall’industria della bellezza il sostegno a questa tendenza che esprime una vera e propria necessità condivisa: quella di scardinare ogni tipo di pregiudizio e distinzione tra uomini e donne. Si parla molto di parità di genere in qualsiasi tipo di ambito per cercare di riportare su un piano di uguaglianza e parità i diritti di tutti a prescindere dal loro sesso, e allora perché gli uomini non dovrebbero sentirsi liberi di migliorare il proprio aspetto ricorrendo ai cosmetici?

Non tutti sanno che nell’antico Egitto il trucco era utilizzato dai sacerdoti per indicare il loro status sociale. Un modo per definire il titolo nobiliare degli uomini del XVI secolo invece era quello di incipriarsi il volto fino a farlo diventare completamente bianco. Ecco che allora il trucco è sempre stato anche un affare degli uomini, non solo delle donne. 

Più che una gamma di prodotti, il gender neutral make-up è un concetto che riflette come sta cambiando l’approccio alla bellezza, sia da parte dei fruitori di sesso maschile che dall’industria cosmetica. Un approccio che parte dalla volontà di rimettere tutti sullo stesso piano e che prende anche forma nel pack dal design dei prodotti beauty sempre meno femminile, dai colori neutri e unisex. Si tratta di un cambiamento culturale graduale che è partito dalla skincare only for man fino ad arrivare all’utilizzo di uomini per la pubblicità di prodotti destinati tradizionalmente alle donne, come i trucchi. 

Era il 2016 quando lo youtuber James Charles è stato scelto come testimonial di Cover Girl, un beauty brand americano che vuole farsi promotore di un messaggio inclusivo raccontando una bellezza senza etichette di genere. La prima azienda a definirsi produttrice di make-up di genere fluido invece è Fluide. Un beauty brand che vuole evolvere la concezione tradizionale di bellezza legata principalmente a volti femminili. Dalle campagne pubblicitarie ai prodotti make-up, Fluide include nelle sue strategie di comunicazione nuove identità di genere. 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da We Are Fluide (@fluidebeauty)

 

La nascita di marchi come Fluide fa intuire come il mondo del beauty non si limiti solo a offrire prodotti capaci di migliorare l’aspetto, ma può essere anche un modo per sperimentare ed esprimere la propria individualità. Il neutral make-up è anche la testimonianza di come la società si sta allontanando dai preconcetti sul modo di guardare il trucco e le distinzioni di genere. 

Con Non Gender Specific siamo di fronte a un vero e proprio manifesto di bellezza che già nel nome racchiude la sua filosofia che vuole promuovere meno sprechi di consumo, creando prodotti multifunzionali attraverso formulazioni innovative che siano naturali, efficaci e inclusive. Non solo nel mondo del make-up ma anche in quello della skincare si fanno strada brand senza confini di alcun tipo destinati a tutti, senza distinzione di genere. 

“Viviamo in un’epoca in cui il concetto di genere è più fluido. Con Him/Her Lipcare, condividere è prendersi cura dell’altro sotto ogni aspetto”, ha affermato Linda Cantello, International make up artist Giorgio Armani parlando del balsamo labbra del brand dedicato a un pubblico maschile. 

Una visione inclusiva che viene confermata anche dall’agenzia di analisi Mintel quando afferma che gli stili di vita e le attitudini genderless, soprattutto da parte delle giovani generazioni, influenzano sempre più l’ambito cosmetico: “Uomini o donne non conta. La nuova bellezza sta nell’espressione creativa. Rompono le regole convenzionali, ma senza clamore. Lo fanno e basta. Amano sperimentare. Sono i Millennials, che si curano moltissimo, sfoggiano spesso look androgini, si mantengono in forma divertendosi e odiano le etichette. Si truccano sia le femmine che i maschi senza distinzione”. 

Dal rapporto Global Trends 2018 Beauty & Personal Care pubblicato da Mintel: “I consumatori si stanno allontanando dagli stereotipi e dalle aspettative tradizionali di genere. Come tali, si aspettano che i brand spingano un messaggio di genere neutro nelle loro nuove campagne di sviluppo e marketing dei prodotti”.

E anche i prodotti Boy de Chanel dal lip balm al fondotinta alla matita per sopracciglia, confermano quanto il trucco anche per l’uomo stia acquisendo importanza proprio in virtù del messaggio che veicola: incitare a non essere altro che se stessi, liberarsi delle convenzioni e reinventare le regole, perché “essere unici è più interessante che essere perfetti”. 

È lo stile a definire la persona che si vuole essere e diventare, non è più dunque una questione di genere in un mondo che celebra un’identità in continua evoluzione dove ognuno si trasforma ogni giorno. Il lancio di questa collezione Chanel ci dimostra che i consumatori beauty non conoscono regole e confini di genere, anche per quanto riguarda la bellezza, che vede i ragazzi truccarsi come e forse anche più delle ragazze. Sarà allora il beauty a dare la spinta definitiva verso una condizione di uguaglianza e parità di genere anche in tutti gli altri settori?

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da CHANEL (@chanelofficial)